Sull’isola di Ventotene, i partner promotori del progetto TRUE-Trusting Europe hanno organizzato la 4ª giornata della Coesione con i ragazzi provenienti da diversi territori dell’UE per parlare di progetti, proposte e di come comunicare l’Europa. Nei suoi intenti, il progetto mira a diffondere consapevolezza riguardo ai risultati conseguiti, nella costruzione di un’Europa più coesa con particolare attenzione alla cittadinanza e all’integrazione, al rilancio dell’occupazione e della crescita, alla riduzione delle diseguaglianze e alla partecipazione civica dei giovani. Ha lo scopo di valorizzare le buone pratiche e di promuovere le opportunità della politica regionale dell’Unione europea.

L’incontro ha mosso i suoi passi sull’interrogativo – posto in primis ai ragazzi – sulle ragioni attuali che sostengono l’integrazione europea. A prescindere da tutte le considerazioni politiche, economiche e sociali, oggi più che mai troviamo il fondamento del progetto comunitario proprio nei suoi trattati istitutivi. Sono proprio i trattati, all’art. 3, che ci parlano di tutela della pace e del benessere dei cittadini. È con queste premesse che oggi festeggiamo l’Europa, nel giorno della dichiarazione di Schuman e da un luogo così iconico per l’integrazione europea come Ventotene. La sfida è stata raccolta con e attraverso i giovani, durante le ultime battute dell’anno europeo a loro dedicato e nel giorno in cui il trilogo delle istituzioni comunitarie hanno deciso di inaugurare il nuovo focus delle azioni di programmazione che sarà interamente incentrato sulle competenze. Non è un caso, infatti, che giovani e competenze si susseguono nelle iniziative europee: da un lato, l’intento non troppo velato di privilegiare la parte più ricettiva della società europea e, dall’altro lato, la necessità di potenziare quello di cui l’UE ha maggiormente bisogno. Competenze, infatti, comprende l’ambito dell’istruzione, della formazione professionale ma anche il potenziamento delle idee, dell’imprenditorialità, dell’inclusione e della coesione tra territori, culture e diverse parti della società europea.

 

Su questo filo si sono mossi gli interventi del prof. Andrea Patroni Griffi, che dell’UE ha ricercato i presupposti costituzionali e a ha esplorato con l’uditorio l’attualità dei progetti di coesione, alla luce delle cangianti richieste che provengono dalle regioni. Allo stesso modo, il prof. Fabio Raspadori ha ripercorso – ricercando l’interazione e lo stimolo – le ragioni odierne che ancora sostengono gli Stati membri, argomentando come, nel suo essere mutevole, l’UE possa e debba rappresentare l’opportunità di avvicinare le persone e i loro territori.

Ecco perché a Ventotene si è parlato con e attraverso i giovani di politiche europee per il territorio, di come comunicare lo sviluppo e della necessità di monitorare, incrementare e divulgare la coesione. Perché l’Europa, non solo il 9 maggio, si sviluppa e si fonda sui suoi cittadini.